Revisione auto: aumento dei costi per il 2021

Autore: Redazione

Revisione auto: aumento dei costi per il 2021

Incentivi e rottamazione auto

Effettuare la revisione dell'auto è un obbligo a cui tutti gli automobilisti devono sottostare. Tale procedura serve per garantire un livello di sicurezza generale all'interno delle strade. A partire da novembre 2021 sono previsti aumenti nei costi, fino al 22%.

In questo articolo vedremo:

Revisione auto: cosa sapere

Nel momento in cui acquistiamo un'auto entriamo automaticamente in possesso di un mezzo che deve essere controllato periodicamente. Tale controllo è la cosiddetta revisione auto.

È una procedura che, come abbiamo detto prima, ha l'obiettivo di garantire la sicurezza totale per noi e per tutti coloro che si muovono lungo le strade. Deve essere realizzata ad intervalli di tempo ben precisi. La prima revisione infatti deve essere effettuata dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Se abbiamo acquistato una vettura nel 2017, la prima revisione deve essere effettuata nel 2021.

Ovviamente alla prima revisione ne seguiranno delle altre. A partire dalla seconda revisione, il tempo che deve intercorrere tra una revisione e l'altra è pari a 2 anni. In questo modo coloro che hanno acquistato una vettura nel 2017, effettueranno la prima revisione nel 2021 e nel 2023 effettueranno la seconda. 

La revisione, inoltre, dovrà essere realizzata in un mese preciso: il consiglio è quello di osservare il libretto di circolazione. In esso, infatti, possiamo osservare il mese dell'ultimo controllo o la data di immatricolazione. In questo modo non ci saranno problemi nel comprendere quando dovrà essere effettuata. 

Attenzione però a non confondere la revisione con il tagliando. Quest’ultimo osserva lo stato di buon funzionamento di determinati componenti dell’auto. La revisione, invece, verifica la sicurezza di marcia della vettura. 

Il primo aspetto che viene analizzato quando si effettua la revisione è il corretto funzionamento delle luci. Se, infatti, circoliamo con luci non funzionanti o non allineate correttamente, è un pericolo per la sicurezza di tutti. 

La nostra auto è collegata all'asfalto tramite le ruote, che devono essere attentamente controllate durante la revisione auto. Se infatti guidiamo con pneumatici troppo lisci oppure troppo usurati, la revisione non verrà superata. Sono presenti, per dovizia di particolari, delle tacchette all'interno del battistrada che permettono di segnalare una eccessiva situazione di usura. 

Una problematica legata alle ruote è anche la cosiddetta “convergenza”. Se i pneumatici non sono correttamente allineati, ovvero la convergenza non è ottimale, il consumo delle gomme può essere non omogeneo. In questo modo lo spazio di frenata potrebbe subire delle variazioni e non essere a norma. 

Sulla nostra auto, inoltre, possono essere montati prodotti omologati per essere installati proprio su di essa. Non possiamo quindi installare equipaggiamenti non omologati, come, ad esempio, pneumatici che non siano omologati per la nostra auto ed indicati nel libretto di circolazione. Non possiamo montare le gomme di una Golf su una Fiat 500. 

Allargando il discorso, anche le sospensioni, così come l'integrità del telaio e l'impianto elettrico vengono attentamente revisionati. Sono controlli molto importanti in quanto garantiscono la sicurezza degli occupanti della vettura. Hanno un ruolo fondamentale per la gestione della vettura in curva e per permettere che quest'ultima non esca di strada. 

Il penultimo aspetto è quello legato all'emissione di gas. Se l'auto produce troppi gas inquinanti, oltre determinati limiti previsti dalla Legge ed in linea con quanto dichiarato dalla casa automobilistica, ovviamente si va incontro a problemi durante la revisione. Come ultimo aspetto abbiamo il rumore ovvero i decibel prodotti dal motore dell’auto..

Revisione scaduta: le sanzioni

Tutti gli automobilisti sono tenuti a effettuare la revisione auto. Chi non effettua la revisione auto nei tempi previsti, è imputabile di sanzioni durante un controllo delle Forze dell’Ordine. 

Nel caso venissimo individuati con la revisione non effettuata, la sanzione da affrontare è compresa tra 170 e 700 euro. In alcuni casi, questi valori potrebbero essere addirittura raddoppiati. L'Organo di Polizia inoltre ci comunicherà che abbiamo il divieto di circolare con tale auto, fino a che non verrà effettuata la revisione. 

Nell'eventualità un qualsiasi Organo di Polizia ci fermasse una seconda volta, la multa sarebbe compresa tra 2000 e 8.000 mila euro, oltre al fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni e in caso di ulteriore reiterazione del reato, anche la confisca dell'auto. 

Revisione auto e assicurazione

Un ulteriore problema per tutti coloro che guidano senza revisione, è legato all'assicurazione. Può sussistere infatti il rischio della cosiddetta rivalsa assicurativa. Nel caso di un incidente, la nostra compagnia assicurativa potrebbe richiedere la restituzione delle somme liquidate a titolo di risarcimento nei confronti delle altre persone coinvolte nell'incidente. Questo aspetto chiaramente è molto preoccupante in quanto i risarcimenti danni possono essere veramente alti. 

Revisione auto: le scadenze del 2021 e 2022

A seguito delle modifiche effettuate con le proroghe nate dal decreto Cura Italia, ecco le scadenze del 2021 e del 2022. 

  • Scadenza originaria: dall’1/9/2020 al 30/9/2020. Proroga al 31/7/2021. 
  • Scadenza originaria: dall’1/10/2020 al 31/10/2020. Proroga al 31/8/2021 
  • Scadenza originaria: dall’1/11/2020 al 30/11/2020. Proroga al 30/9/2021. 
  • Scadenza originaria: dall’1/12/2020 al 31/12/2020. Proroga al 31/10/2021 
  • Scadenza originaria: dall’1/1/2021 al 31/1/2021. Proroga al 30/11/2021 
  • Scadenza originaria: dall’1/2/2021 al 28/2/2021. Proroga al 31/12/2021 
  • Scadenza originaria: dall’1/3/2021 al 31/3/2021. Proroga al 31/1/2022 
  • Scadenza originaria: dall’1/4/2021 al 30/4/2021. Proroga al 28/2/2022 
  • Scadenza originaria: dall’1/5/2021 al 31/5/2021. Proroga al 31/3/2022 
  • Scadenza originaria: dall’1/6/2021 al 30/6/2021. Proroga al 30/4/2022 

Queste proroghe sono state applicate all'interno del territorio italiano. Anche in altri paesi della Comunità Europea si sono registrate deroghe alle scadenze, per la precisione in:

  • Malta
  • Repubblica Ceca
  • Finlandia (per il solo certificato di revisione). 

Revisione auto: i costi 

Veniamo ancora ai costi. Fino a qualche settimana fa questi ultimi erano immutati da circa 10 anni. Inoltre a seconda del posto in cui ci rechiamo per effettuarla, il costo chiaramente cambia. Entrando nello specifico se effettuiamo la revisione presso la Motorizzazione Civile, spendiamo meno rispetto alle officine private autorizzate. 

Con gli aumenti entrati in vigore a novembre, ora la revisione costa:

  • €54,90 presso la Motorizzazione Civile;
  • €79,02 presso officine private autorizzate. 

Il prezzo più alto presso le officine è chiaramente dovuto a tutti i diritti che devono essere dati alla Motorizzazione Civile oltre che all'iva e alle varie tasse. Dal primo novembre però è scattato l'aggiornamento delle tariffe, con i proprietari che devono far fronte a un aumento di €9,90, al netto di IVA e altre spese. Fino ad un mese, fa chi faceva la revisione presso la Motorizzazione Civile, spendeva 45 euro, mentre ora il costo è di 54 euro.

Bonus Revisione auto: come richiederlo

Al fine di agevolare gli utenti nel primo periodo è stato introdotto un “buono veicoli sicuri”. Questo bonus consente un’esenzione dall'aumento alla prima revisione che viene effettuata entro 3 anni. È valido solo una volta e per un solo veicolo. 

Tale rimborso può essere richiesto tramite rimborso su coordinate bancarie fornite nel momento di presentazione della domanda del rimborso. In questo caso vale l'ordine temporale di ricezione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili. 

Per effettuare la richiesta del rimborso dobbiamo registrarci presso la piattaforma informatica “buono veicoli sicuri”, accessibile a partire dal 21 dicembre 2021. L'accesso è garantito tramite:

  • spid 
  • carta d'identità elettronica
  • carta nazionale dei servizi. 

Effettuato l’accesso possiamo presentare domanda con modello disponibile. All’interno dovremo inserire:

  • il numero di targa
  • la data della revisione 
  • il codice IBAN per l'accredito del rimborso
  • il cognome e nome dell'intestatario o cointestatario del conto corrente
  • l'indirizzo email per eventuali informazioni inerenti. 
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