Incentivi auto 2021: rimasti solo per diesel e benzina

Autore: Redazione

Incentivi auto 2021: rimasti solo per diesel e benzina

Incentivi e rottamazione auto

È notizia appena confermata la fine degli incentivi auto per le elettriche. Da pochissime ore chi vuole acquistare un’auto ibrida ed elettrica, non può beneficiare degli ecoincentivi, in quanto sono terminati. Sono rimasti attivi invece solamente gli incentivi legati alle auto benzina e diesel. Cerchiamo di capire se e quando torneranno gli incentivi legate alle auto elettrificate. 

In questo articolo vedremo:

Incentivi auto elettrifiche: la situazione attuale

Come molti analisti e player del mercato avevano previsto, sono terminati troppo velocemente gli incentivi per le auto elettriche e plug-in. Il fondo stanziato dal Governo italiano prevedeva delle importanti scontistiche sulle auto nuove, al fine di agevolare la transizione ecologica. 

Questi fondi sono finiti troppo rapidamente, anche “merito” delle case automobilistiche. Queste ultime infatti stanno proponendo interessanti auto a prezzi veramente concorrenziali. Per tale motivo, e grazie anche a un’attiva presa di coscienza degli italiani, i fondi si sono esauriti rapidamente. 

Al momento non è previsto purtroppo un rifinanziamento per l'ecobonus per le auto elettriche. Per Dovere di cronaca, il Ministero per lo sviluppo economico e il Ministero dell'Economia stanno chiedendo al Governo di risolvere la situazione e decidere di stanziare nuovi incentivi auto al fine di agevolare la transizione ecologica. Quest'ultimo aspetto è importante non solo per l'ambiente, ma anche per l'economia in quanto può produrre degli importanti effetti lavorativi. 

Gli incentivi auto appena terminati erano stati stanziati nella legge di bilancio 2018 con una programmazione su 3 anni. Tale durata invece è stata inferiore e i fondi sono durati circa due anni e mezzo. Secondo le stima di vendita, secondo Motus-e, mancherebbero circa tra le 20 e 25 mila auto a zero emissioni e circa 15 mila ibride plug-in. Il rischio è quello di vedere bloccare sul nascere una potenziale crescita del mondo automotive ecosostenibile. 

Molti concessionari infatti, oltre alle case automobilistiche, hanno il timore di veder bloccate le progressive vendite di queste auto. Il motivo è da ricercare nel fatto che gli sconti erano molto importanti e potevano arrivare anche a €10.000. In considerazione del fatto che le auto elettriche attualmente hanno un costo elevato senza incentivi, l'eliminazione di scontistiche porta a una diminuzione considerevole della vendita di queste auto. Attualmente infatti acquistare un’auto elettrica senza incentivi è qualcosa di “elitario” e che va a intercettare persone con un importante portafoglio. La soluzione quindi, secondo molti, è quella di introdurre un bonus al fine di risolvere il problema per tutto il 2021. 

Incentivi auto usate

Per quel che riguarda le auto usate, il mese di settembre è fondamentale. Per questo mese è infatti prevista l'attivazione e l'adattamento di una piattaforma che permetterà uno sconto compreso tra 750 e 2.000 euro, solo per auto euro 6 acquistate in cambio di rottamazione

Considerando l'abbassamento notevole del livello di prezzi delle auto usate, rispetto alle nuove, questi incentivi auto sono fondamentali. Due mila euro per un’auto usata euro 6 è infatti un aspetto molto importante che potrebbe incentivare diverse famiglie ad acquistare finalmente un’ auto meno inquinante. 

I fondi stanziati dal Governo per questi incentivi ammontano a circa 350 milioni di euro e sul sito del Ministero per lo sviluppo economico possiamo costantemente osservare la situazione dei fondi residui. 

Come si prenotano gli incentivi auto

Esiste inoltre una precisa procedura per ottenere gli incentivi auto nuove e usate. Tecnicamente possiamo dire che questi ultimi vengono prenotati dal concessionario e sbloccati grazie all’acquisto del singolo cliente. Il processo si compone di quattro fasi: 

  • la prenotazione
  • la corresponsione
  • il rimborso al venditore dei contributi
  • il recupero dell'importo del contributo

La prima fase prevede che i venditori si registrino preventivamente nell'area rivenditori e prenotino i contributi relativi a ogni auto. In questo modo otterranno una ricevuta di registrazione della prenotazione e potranno confermare l'operazione entro 180 giorni. Allegando la documentazione richiesta, oltre al numero di targa, potranno prenotare con successo i contributi. 

La seconda fase è la corresponsione dei contributi, ovvero il contributo è corrisposto dal venditore all'acquirente tramite una compensazione con il prezzo di acquisto. 

La terza fase è il rimborso al venditore dei contributi. In questa fase le imprese costruttrici dell’auto nuova rimborsano al venditore l'importo del contributo. 

L'ultima e quarta fase prevede il recupero dell'importo del contributo. Le imprese costruttrici possono ricevere dal venditore la documentazione necessaria per poi recuperare l’importo tramite credito d’imposta. 

Incentivi per auto benzina e diesel

Dopo aver analizzato la situazione per gli incentivi delle auto elettrificate e le procedure, cerchiamo di comprendere se esistono ancora altre forme di incentivi auto. 

Attualmente è stato prenotato circa il 27% dei fondi per le auto a benzina o diesel con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 grammi per chilometro. Questa fascia di emissioni inquinanti era stata finanziata a luglio 2021 con 200 milioni. Attualmente, in neanche un mese, i fondi sono arrivati a circa a 140 milioni di euro. Considerando quindi il ritorno nelle città, tale fondo potrebbe esaurirsi rapidamente. Gli analisti prevedono che il fondo in questione si esaurirà tra fine settembre e inizio ottobre. 

Per questa tipologia di auto infatti, con emissioni tra 61 e 135 grammi per chilometro, il privato può ottenere fino a €3.940 di incentivi. 

Stiamo parlando quindi di un aspetto molto importante e che farà molta gola alle persone che sono intenzionate ad acquistare quindi un’auto nuova. In considerazione del fatto che le auto elettriche e plug-in possono essere molto migliorate tecnicamente, forse acquistare un’auto diesel o benzina “pura” attualmente è la scelta migliore anche in considerazione degli attuali incentivi auto.

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