Chi ha inventato l'automobile

Autore: Redazione

Chi ha inventato l'automobile

Mercato auto

Molto spesso ci domandiamo chi abbia inventato l'automobile e quali siano state le tappe di evoluzione di questo mezzo. All'interno di questo articolo cercheremo di fare chiarezza per comprendere tutti i dettagli di questo incredibile mezzo.

Chi ha inventato la prima auto a motore?

L'inventore della prima auto è l'ingegnere tedesco Karl Benz. In realtà, però, molti dei meriti sono da attribuire ad una serie di studi sviluppati negli anni precedenti da diverse persone. Benz è colui che realizzò la prima auto utilizzando tutte le ricerche fatte in tempi antecedenti. Possiamo, quindi, dire che Benz è stata la persona giusta nel momento giusto.

La prima auto fu chiamata Velociped ed era concepita sulla base di modelli costruiti in precedenza. Benz, da sempre stato interessato alla meccanica, alla fine dell'Ottocento iniziò a progettare un motore a due tempi a gas. Dopo circa 2 anni di perfezionamento creò la sua azienda specializzata nella creazione di questi motori. Purtroppo a causa di problematiche di aspetto economico e finanziario, dovette abbandonare il progetto.

Nel 1886 però il brevetto del motore a quattro tempi divenne disponibile. Grazie a tale situazione, Benz riuscì quindi a registrare la sua auto con un unico brevetto. In questo modo Benz è considerato il primo costruttore di auto al mondo.

La fama di Benz però è da collegare alla moglie Bertha che decise di percorrere oltre 50 km con l'auto. Benz non era informato del fatto e la stampa ne rimase sorpresa. Il caso divenne mediatico e la fama dell'ingegnere esplose in quegli anni. Gli affari, di conseguenza, aumentarono in modo notevole.

Realizzò altre auto, prima la Victoria e poi la Velo che fu presentata nel 1901. Per quegli anni, dobbiamo registrare anche il competitor Daimler. Quest'ultimo aveva posizionato sul mercato la sua Mercedes 35ps, la prima auto del marchio Mercedes.

A tutti gli appassionati del brand tedesco, ricordiamo che nel 1926 si registra la fusione tra Daimler e Benz, con la creazione dell'azienda che conosciamo attualmente.

Dove è nata l'auto?

Il territorio di nascita della nostra auto è stata quindi la Germania.

Il primo personaggio da annoverare è di nazionalità tedesca, Nicolaus Otto, che inventò nel 1861 il motore a 4 tempi. Daimler, pure lui tedesco, adottò l'invenzione di Otto per farne un motore alimentato a benzina.

Il terzo tedesco fondamentale per la realizzazione dell'auto fu Rudolf Diesel che inventò la versione modificata del motore benzina riuscendo, in questo modo, ad avere un utilizzo inferiore di carburante per la stessa quantità di energia.

Da segnalare che, all'inizio del ‘900, le auto a benzina erano più vendute delle elettriche in quanto più leggere e con un costo inferiore. Le auto elettriche, infatti, erano molto presenti all'epoca, ma erano molto costose per cui uscirono rapidamente di scena. Va ricordato che i motori elettrici furono utilizzati come soluzione per i mezzi pubblici come tram e premi.

Da oggetto di lusso ad auto per tutti

L'automobile fu un mezzo che rimase di lusso per moltissimi anni. Aveva, infatti, un costo elevato sia per l'acquisto che per la manutenzione per cui poche persone potevano permettersi le prime auto.

La situazione cambia con l'arrivo di Henry Ford che realizza la sua fabbrica a Detroit. Ford rivoluziona il mercato introducendo la catena di montaggio, grazie alla quale, i tempi di produzione si ridussero ed i costi di lavorazione diminuirono moltissimo.

Il singolo operaio aveva una parte specifica da attuare per la costruzione dell'auto su cui interveniva ed inoltre si utilizzava un nastro trasportatore per spostare l'auto. In questo modo Ford riuscì a vendere il modello T a un prezzo molto inferiore rispetto alle altre auto in commercio in quel periodo. Nel 1908 nacque il Model T che fu la prima auto al mondo ad avere un enorme successo.

L'automobile, grazie a Ford, passò da bene di lusso a bene alla portata di moltissimi. In quegli anni l'auto era un oggetto considerato da moltissimi come simbolo protagonista di evoluzione culturale. In Italia, tra l’altro, il movimento futurista celebrò proprio l'auto come mito del progresso e della velocità.

Negli Stati Uniti d'America l'auto era la soluzione perfetta per spostarsi tra le città, in quanto unico mezzo rapido a disposizione per superare le enormi distanze.

Quale è stata la prima auto della Fiat?

Fiat nacque ufficialmente il giorno 11 luglio del 1899. Nello stesso anno viene iniziata anche la produzione della prima auto firmata Fiat, ovvero la Fiat 31/2 HP.

La nascita di Fiat è legata alla decisione di imprenditori e professionisti di unire le forze per realizzare il sogno di costruire un'auto 100% italiana. Il sogno di una mobilità democratica permise di creare il primo modello Fiat.

Le prime auto erano ancora caratterizzate da semi artigianalità, ma avevano un'ottima presa sul pubblico. Nel 1903 arrivò la quotazione di Fiat in borsa da parte della famiglia Agnelli, che decise di quotare l'azienda torinese.
Il 1910, invece, è l'anno in cui Fiat rinnova la propria produzione, realizzando la prima Fiat Tipo. L'utilizzo di tecnologie più moderne consentì di razionalizzare i costi di produzione abbassando ulteriormente il livello dei prezzi.

La Fiat Tipo fu declinata in diverse versioni dalla 1 alla 6, nel corso degli anni, in ordine crescente anche di cilindrata.

Per diffondere il mito Fiat, fin da subito le auto torinesi parteciparono a competizioni sportive. Nel 1901 presero parte alle competizioni la mitica 8 cavalli ed anche la 12 cavalli.

Nel 1911 la Fiat S61 conquistò il Gran Premio d'America, con un enorme successo a livello mediatico. Per conoscere, però, la capostipite delle auto utilitarie Fiat dobbiamo attendere il 1912 con l'introduzione della Fiat Zero, nota anche come Fiat 12/15 CV. Grazie alla collaborazione con un giovanissimo Pininfarina si declinò un'auto dalle linee accattivanti in termini di carrozzeria e con una struttura meccanica semplice, robusta e affidabile che permise di conquistare il cuore degli italiani.

Nella versione Torpedo era possibile acquistare l'auto ad appena 8 mila lire che per quei tempi era un vero e proprio affare. Ecco perché Fiat ne produsse a bizzeffe e conquistò letteralmente il mercato.

Quanto costava la prima auto?

La prima Ford Model T costava all'epoca 850 dollari contro i 2000 o 3000 delle auto concorrenti. Per questo motivo ne furono prodotte oltre 15 milioni. Le ultime Model T furono prodotte ad un prezzo inferiore ai 300 dollari. Nello specifico, la versione base nel 1926 costava a listino 285 dollari mentre la più ricca e accessoriata costava 580 dollari.

Un aspetto importante da sottolineare è che Ford nel 1914 aveva posizionato il livello salariale a 5 dollari al giorno, ovvero il doppio del settore industriale all'epoca. Gli stessi dipendenti potevano quindi acquistare più facilmente l'auto che essi stessi producevano.

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