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Automotive e AI: un binomio tutto da costruire

Automotive e AI: un binomio tutto da costruire

01/Aprile/19

Il binomio tra il settore Automotive e quello dell’AI (Intelligenza Artificiale) stenta a decollare.
Da uno studio condotto dal Capgemini Research Institute, infatti, è emerso che attualmente solo il 10% delle principali case automobilistiche sta implementando dei progetti per sfruttare proprio l’AI.

Come se non bastasse i dati relativi lo scorso anno (2018) indicano che la crescita è stata addirittura inferiore rispetto all’anno precedente (2017) nonostante i crescenti miglioramenti in termini di costi, qualità e produttività derivanti proprio dall’utilizzo di questa tecnologia.

Gli ostacoli principali

Leggendo i dati dello studio viene naturale domandarsi il perché di risultati così negativi in un mondo che generalmente accoglie l’innovazione in maniera fortemente positiva.

Gli ostacoli a tal proposito sono principalmente due:

  • Gli ostacoli della trasformazione tecnologica come IT Legacy e la protezione dei dati sono ancora elevati.
  • L’entusiasmo iniziale nei confronti dell’AI si è trasformato in una versione più pragmatica rivolta alla comprensione di possibili applicazioni pratiche.

Queste non sono sicuramente barriere insormontabili ma stanno ad indicare quanto comunque ci siano delle difficoltà evidenti.

Tuttavia c’è anche da dire che alcuni passi iniziali sono stati messi in atto da grosse compagnie automobilistiche.

I primi passi

Come il quadro generale riguardo il binomio tra Automotive e AI non è del tutto negativo.

Tra le grandi compagnie che hanno deciso di muoversi in questo senso c’è ad esempio Continental che, grazie all’implementazione dell’AI, riesce ad ottenere in un’ora 5000 miglia di dati di test per veicoli a fronte delle circa 6500 miglia che riusciva ad ottenere attraverso test fisici in un mese intero.

Volskwagen attraverso il machine learning riesce a creare modelli di business per la vendita di 250 modelli di auto in 120 paesi.

Infine anche Mercedes-Benz sta lavorando ad un sistema di riconoscimento che sfrutta l’AI in modo da ridurre le tempistiche di carico e spedizione dei veicoli.

Insomma i primi passi iniziano a vedersi anche se, per il momento, la crescita in tal senso appare ancora molto lenta.