Auto nuove e mancanza di chip: taglio della produzione a beneficio dell’usato

Autore: Redazione

Auto nuove e mancanza di chip: taglio della produzione a beneficio dell’usato

Mercato auto

L'industria Automotive sta conoscendo un'importante crisi dovuta alla mancanza di chip. La transizione ecologica verso una mobilità sostenibile richiede, infatti, moltissimi componenti elettronici. Vediamo insieme le ripercussioni sulle singole aziende ed i tagli alla produzione a beneficio delle auto usate. 

In questo articolo vedremo:

Con il passaggio verso una mobilità sostenibile ed uno sviluppo sempre più massiccio di auto ibride, il mondo Automotive sta conoscendo la crisi dei chip. Tutte le industrie Automotive stanno spingendo per riportarsi ai livelli pre-pandemia, ma ora la situazione è molto complicata. Il problema è da ricercare nella mancanza dei semiconduttori. Mancando i chip elettronici e tutte le materie prime che permettono la realizzazione dei conduttori in causae per questo diverse case automobilistiche hanno dovuto tagliare la produzione. Le ripercussioni immediate sono diffuse in moltissime case automobilistiche. La conseguenza diretta sul pubblico è ovviamente il ritardo della consegna delle auto a cui si aggiungono ulteriori ripercussioni sul fatturato dei singoli concessionari. 

I chip che mancano frenano tutti i settori

La mancanza di chip è un problema universale che colpisce non solo il settore Automotive. La ripresa internazionale dipende molto da queste micro realtà che stanno tenendo in scacco l'intero pianeta. 

I settori più tecnologici infatti dipendono da questi microcomponenti il loro cui ruolo, nel caso delle auto, è fondamentale. Il mercato dei chip è qualcosa di sterminato in termini di volumi di affari. Stiamo parlando di oltre 400 miliardi in tutto il mondo ed è Taiwan lo Stato che guida l'industria dei semiconduttori. Il ruolo di questa piccola Repubblica è determinante in quanto realizza ben oltre il 60% della produzione globale, seguita dalla Corea del sud con poco meno del 20%. Continuando a livello globale, la produzione viene spezzettata con delle micro realtà sparse di paese in paese. 

Gli Stati Uniti d'America stanno cercando di correre ai ripari stanziando 50 miliardi per finanziare la ricerca e lo sviluppo di semiconduttori. Non solo oltreoceano le aziende si stanno riorganizzando. Importanti aziende internazionali come Intel hanno infatti deciso di investire quasi 100 miliardi di dollari in Europa per nuove fabbriche di chip. Con un mondo destinato alla mobilità sostenibile, i chip e semiconduttori verranno sempre più richiesti del mondo Automotive. È quindi vitale che gli Stati non dipendano esclusivamente dal piccolo Stato di Taiwan. 

Toyota taglia la produzione di 400.000 auto 

Una delle aziende maggiormente colpite dalla crisi dei chip è sicuramente Toyota. 

L’azienda giapponese infatti prevede un taglio della produzione di circa 400 mila unità. Per la precisione 180 mila veicoli verranno tagliati in Giappone e 220 mila saranno tagliati all'estero. 

Tutto ciò costituisce un contraccolpo importante all'aumento delle vendite registrate nel mese di luglio, con punte addirittura del 15% specialmente negli Stati Uniti d'America. La produzione era riuscita a luglio ad aumentare fino al 12%, in modo da tenere il passo delle vendite, ma questo taglio può avere delle importanti ripercussioni sui mercati sia del nuovo che dell'usato. La riduzione drastica della produzione ha avuto conseguenze pure in borsa per il titolo Toyota. 

Vittime della riduzione, in particolare, sono la Toyota Corolla oltre a Prius e RAV4. Sembrerebbe protetta invece la produzione della piccola Yaris che è uno dei modelli di punta della casa giapponese. 

Ford e General Motors e i tagli oltre oceano

Oltreoceano dobbiamo registrare una frenata produttiva per General Motors e per Ford. 

General Motors dovrà rallentare la produzione nella maggior parte dei suoi impianti in Nord America, ovvero nell’Indiana e in Messico. La produzione di pick-up rallenterà e le ripercussioni si svilupperanno soprattutto nel mercato oltreoceano. 

Ford, d'altra parte, ha annunciato il taglio della produzione di camion negli Stati Uniti d'America. 

Oltreoceano si registrano i risultati del duello che è stato gestito dall'amministrazione Trump nei confronti della Cina. I chip e i semiconduttori sono realizzati con le cosiddette terre rare, particolarmente presenti in Africa. Tutti noi sappiamo come la Cina sia in modo importante presente all'interno del territorio africano, il quale produce circa oltre il 60% delle terre rare a livello mondiale. Una guerra tecnologica che passa quindi da una guerra politica internazionale. Le aziende di tutto il mondo stanno pertanto domandando al governo Biden di attenuare la linea di tensione con la Cina al fine di avere una migliore gestione dei rapporti internazionali. 

Stellantis e gli altri gruppi Europei 

Alcune realtà europee avevano registrato quest’estate alcuni blocchi di produzione. Parliamo ad esempio di Seat che aveva bloccato lo stabilimento di proprietà vicino a Barcellona. Volkswagen aveva anch’essa ridotto l'orario di lavoro presso lo stabilimento più grande al mondo, ovvero quello di Wolfsburg con oltre 60 mila dipendenti. Stellantis invece sta registrando degli stop temporali in Francia e Germania, mentre la produzione in Basilicata della Jeep Renegade e 500x sta registrando una timida ripresa. Altri stop sono previsti anche per gli stabilimenti di Cassino e per lo stabilimento Sevel in Abruzzo. 

Un beneficio diretto per le auto usate 

Con uno sviluppo sempre più tecnologico delle auto, il ruolo dei semiconduttori sta diventando sempre più preponderante. 

Il taglio alla produzione molto probabilmente creerà ritardi nelle consegne delle auto nuove. Sarà quindi assolutamente normale dover aspettare anche diversi mesi per poter avere una propria auto nuova. 

Il mercato delle auto usate quindi ha un'ottima occasione per sviluppare la propria realtà in quanto queste ultime sono assolutamente pronte per essere acquistate e portate a casa immediatamente. 

Se, infatti, ci rechiamo presso un concessionario, molto probabilmente possiamo portare a casa la nostra auto nel giro di pochissime ore o di qualche giorno. Espletando tutti gli aspetti burocratici l'auto scelta può essere rapidamente nostra. 

Non dobbiamo sopportare lunghe attese per i tempi di produzione industriale, tempi che potrebbero essere ulteriormente rallentati dalla crisi dei semiconduttori. Ecco perché diventa fondamentale scegliere in modo oculato e intelligente un'auto usata. 

Moltissimi concessionari offrono la possibilità di acquistare l'auto tramite la Cessione del Quinto Auto. Si tratta di un Finanziamento Auto molto interessante e conveniente che permette di far propria un'auto in modo semplice e veloce. Tramite la cessione del quinto dello stipendio è possibile, per tutti i dipendenti pubblici, privati oltre ai pensionati, acquistare l'auto in modo sereno e senza lunghe attese di finanziamento.   

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