Alimentazione auto usata: quale scegliere tra benzina, diesel, metano o GPL?

Autore: Redazione

Alimentazione auto usata: quale scegliere tra benzina, diesel, metano o GPL?

Consigli per l'acquisto auto

Durante il processo di acquisto di un'auto usata, ci si domanda spesso quale alimentazione scegliere. In questo articolo analizzeremo le diverse alimentazioni e cercheremo di capire quale sia la più conveniente per ognuno di noi. Non esiste, infatti, un’alimentazione perfetta per tutti. 

 In questo articolo vedremo: 

Alimentazione auto usata: un costo da prendere in considerazione

Uno degli errori più grandi che possiamo compiere quando acquistiamo un'auto usata è considerare solo il prezzo d'acquisto. Dobbiamo sempre considerare anche l'alimentazione ed il costo di quest'ultima. 

Va ricordato che esistono importanti differenze tra una tipologia di alimentazione e un'altra, a seconda anche dello stile di guida e delle strade che solitamente percorriamo. 

Il costo stesso del carburante ed il consumo del veicolo sono due aspetti che dobbiamo considerare sicuramente. La scelta del tipo di alimentazione può influire anche sul prezzo di acquisto di un'auto. Con l'attuale demonizzazione del diesel, infatti, i prezzi di questi ultimi sono scesi rispetto a qualche anno fa. 

Le auto benzina hanno visto una generale tenuta dei prezzi, se non addirittura una crescita. GPL e metano sono invece alimentazioni che permettono di mantenere costante il valore dell'auto.

Auto usate con alimentazione GPL o metano

La prima grande considerazione da fare è legata alle auto con alimentazione GPL o metano. Stiamo parlando delle vetture con le alimentazioni più convenienti in assoluto. Se analizziamo, infatti, il costo di percorrenza di un'auto con queste due alimentazioni, noteremo subito come il costo che sosteniamo è decisamente inferiore rispetto a un benzina o un diesel. 

Il problema principale del GPL e del metano è la distribuzione delle stazioni di rifornimento. Purtroppo non è omogenea in tutte le aree d'Italia, ma è prevalente soprattutto nel Nord. Esistono purtroppo delle aree dove vi è una carenza di distributori di GPL/metano e questo può portare a una problematica nella fase di rifornimento. 

Auto usate con alimentazione elettrica o ibride

Le moderne autovetture ibride o elettriche sono un interessante argomento sul quale riflettere. La loro complessità però è notevole e attualmente i prezzi di acquisto, oltre ai prezzi di eventuali manutenzioni, sono considerevoli. 

Dobbiamo fare attenzione, inoltre, alla batteria ed al livello di quest'ultima. Se l'auto ha già diversi anni, è buona cosa evitare l'acquisto di auto ibrida o elettrica. In caso di sostituzione della batteria, la spesa sarebbe ben più elevata del costo solitamente sostenute per le auto ad alimentazione “tradizionale”.

Per scoprire di più sulle auto ibride leggi l'articolo dedicato Auto ibride: differenza tra mild hybrid, full hybrid e plug-in

Benzina: pro e contro 

Iniziamo ad analizzare i pro ed i contro di ogni singola alimentazione. Le auto a benzina hanno il vantaggio fondamentale del prezzo di acquisto, in quanto è più basso rispetto alle alternative. 

Generalmente i motori a benzina hanno minori vibrazioni e rumori e quindi sono più piacevoli da guidare. La manutenzione di un motore benzina è normalmente più costosa di un 10% rispetto a un gasolio. Per gli amanti delle prestazioni e dei tempi di accelerazione, i motori a benzina hanno le migliori performance in assoluto.

È conveniente quindi acquistare un'auto a benzina se cerchiamo un motore semplice e solitamente non effettuiamo grandi spostamenti. Se percorriamo circa 5.000 o 10.000 km all'anno, il consiglio è quello di acquistare un benzina in quanto meno costoso del diesel. 

Ovviamente le motorizzazioni benzina sono indicate per le auto sportive, ma anche per le auto che circolano all'interno della città, nella categoria delle citycar. 

Diesel: pro e contro 

Il diesel è caratterizzato da un livello di prestazioni e consumi ottimali. Il gasolio costa meno della benzina al distributore, anche se il costo di acquisto di un'auto diesel è leggermente superiore rispetto a un benzina. La tecnologia ha portato l'introduzione ormai da diversi anni del turbocompressore nei motori diesel e questo permette delle prestazioni veramente interessanti. 

I motori diesel normalmente hanno una dimensione importante compresa tra circa 1600 e 2000 centimetri cubici. 

Per quel che riguarda la manutenzione, hanno una robustezza superiore rispetto ai benzina e quindi la vita utile del diesel è molto elevata. Permettono pertanto di effettuare moltissimi chilometri, anche ben oltre i 300 o 400 mila. 

I diesel, però, non sono consigliati per tutte quelle persone che effettuano dei brevi tratti, in quanto esprimono il loro meglio nelle lunghe percorrenze. Se il motore diesel viene utilizzato per brevi tratti, potrebbe andare in crisi immediatamente anche a causa del FAP, ovvero del filtro antiparticolato che non riesce a liberarsi completamente. 

I motori diesel, inoltre, sono nell'occhio del ciclone per quel che riguarda l'inquinamento. Recentemente le regolamentazioni di diverse città italiane hanno visto un progressivo blocco dei diesel. Ovviamente acquistando un diesel di ultima generazione potremo circolare ancora per diversi anni. 

GPL: pro e contro 

Vediamo ora la terza tipologia di alimentazione più diffusa, ovvero il GPL. Questa forma di alimentazione è utilizzata nei motori benzina e prevalentemente nelle motorizzazioni piccole o medie. 

È consuetudine infatti trovare una motorizzazione GPL nei motori di mille centimetri cubici o al massimo 1.600 centimetri cubici.

Gli aspetti positivi del GPL sono ovviamente il costo del rifornimento. Esso, infatti, è il carburante più economico, anche se il consumo per chilometro è superiore rispetto al benzina. Nel percorrere lo stesso tratto di strada, un’auto a GPL consente di risparmiare molto rispetto ad un'auto a benzina. 

Il costo di manutenzione è leggermente superiore rispetto al benzina in quanto sono presenti dei filtri aggiuntivi che devono essere sostituiti. 

Molto spesso le aziende produttrici di auto, realizzano interessanti vantaggi economici per chi acquista un'auto GPL. Questo è un aspetto sicuramente da tenere in considerazione. 

Le prestazioni sono più basse rispetto ai motori benzina, un esempio facilmente intuibile è dato dall'accelerazione. 

Per quel che riguarda l’impianto GPL, dobbiamo ricordarci che il GPL prevede la sostituzione della bombola dopo 10 anni dalla prima immatricolazione. Questa manutenzione può avere un costo che si aggira tra i 400 e 500 euro. Tuttavia il costo di sostituzione della bombola è ampiamente ripagato se si effettuano molti chilometri prevalentemente in città.

Metano: pro e contro 

L'ultima alimentazione che analizziamo oggi è il metano. Il principale vantaggio rispetto ai benzina è il risparmio di almeno il 50%, se non addirittura il 60%, nel costo di gestione. 

Ultimamente le case costruttrici creano incentivi e sconti proprio per le vetture a metano. 

Le prestazioni sono leggermente inferiori ed inferiore è anche il numero dei distributori rispetto al GPL o al benzina. 

Chi acquista un'auto a metano ha, inoltre, una limitata autonomia, sicuramente inferiore rispetto al benzina, diesel o GPL. Tutto ciò è dovuto alle bombole di metano che hanno un volume ridotto e che quindi obbligano a frequenti rifornimenti presso i distributori. Per dare un dato medio indicativo, possiamo affermare che un'auto di medie dimensioni ha un'autonomia di circa 400 km con il metano. 

Un’attenzione particolare anche per quel che riguarda l’inquinamento. Il metano è estremamente amico dell’ambiente in quanto molto meno inquinante del diesel e benzina. Un aspetto sicuramente da tenere in considerazione 

La manutenzione è leggermente più costosa rispetto a un benzina e i costi possono essere superiori. 

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